La scelta, che condizionerà i conseguenti obblighi nei confronti del Fisco, dipende da molteplici fattori, i più importanti dei quali sono: il volume d’affari che si presume di realizzare, la forma giuridica adottata, le dimensioni aziendali, la possibilità di usufruire di semplificazioni, sia per la tenuta dei registri contabili che per il calcolo delle imposte.

E’ importante avere le idee chiare sulla forma giuridica che si intende assumere, poiché le scelte effettuate all’inizio possono rivelarsi, in un secondo momento, inadeguate se non addirittura antieconomiche. Infatti, l’errore nella scelta della forma giuridica può determinare un sottodimensionamento o un sovradimensionamento dell’impresa che può generare, in entrambi i casi, ulteriori costi.

La nuova tabella ATECOFIN 2004 è strutturata in 17 sezioni, contraddistinte da un codice alfabetico, che corrispondono ai grandi settori di attività economiche (agricoltura, pesca, attività manifatturiere, costruzioni, trasporti, ecc.); alcune sezioni sono ulteriormente suddivise in sottosezioni contraddistinte da due codici alfabetici (ad esempio, la sezione C “Estrazioni di minerali” è suddivisa in due sottosezioni: CA “Estrazione di minerali energetici” e CB “Estrazione di minerali non energetici”).

Chiedere il pagamento tramite un legale sarebbe un primo passo.

Dal 09/08 al 31/08 ho lavorato presso un’azienda con regolare contratto a tempo determinato. Ho dato le dimissioni con effetto immediato dato che ancora ero all’interno del periodo di prova. E’ normale che ad oggi, 11/11 non abbia ancora ricevuto alcun compenso per quelle settimane lavorate? Ho provato a contattare via mail l’ufficio del personale e l’ufficio paghe ma senza ricevere alcuna risposta. Che fare?

L’avvio di una attività imprenditoriale necessita, in effetti, di una molteplicità di adempimenti che potrebbero scoraggiare, se non si possiede una buona dose di entusiasmo e spirito d’iniziativa.

Sono un dipendente di una grande azienda e ho contratto un’ assicurazione che mi rimborsa le spese mediche ospedaliere per cui sono il solo titolare. Nel piano h

Al contrario di quanto accade quando il problema riguarda un meccanico, idraulico, supermercato, ecc., in caso di problemi con fornitori di servizi di telecomunicazione elettronica (gestori telefonici, fornitori di connettivita’, tv a pagamento), non si puo’ ricorrere immediatamente al giudice di pace o in tribunale. Quindi, se ne’ la telefonata al call center, ne’ il fax, ne’ la raccomandata di messa in mora sortiscono effetto, occorre prima rivolgersi al Corecom regionale o altro organismo non giurisdizionale per una conciliazione obbligatoria. In premessa e’ utile sapere che l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) detta precisi limiti alla possibilita’ di interrompere il servizio a seguito del mancato pagamento (parziale o totale) di una fattura. L’utente che ravvisasse un addebito in bolletta che non riconosce, puo’ pagare la parte che ritiene legittima e immediatamente procedere con l’ufficializza

uongiorno, in sintesi, nel Settembre ’10 ho cambiato operatore telefonico passando da Tele2 a Telecom con il codice migrazione mantenendo lo stesso numero, da allora Tele2 continua ad inviarmi fatture che puntualmente ho contestato per telefono, e-mail e raccomandata A/R specificando che non sono dovute, in quanto non usufruisco del servizio e nell’ultima intimando di non proseguire altrimenti sarò costretta a rivolgermi all’ Autorità delle comunicazioni e a un avvocato.(Suggerimento trovato su internet). Puntualmente mi è stata inviata nuova fattura. Ora non so cosa fare, non mi posso permettere un avvocato, ma non so proprio come difendermi da queste continue pretese ingiustificate. Addirittura, proprio oggi mi è arrivata una letter

Avendo posto una firma falsa in un atto privato,quanto tempo si prescrive questo reato?

Notai e consumatori stringono un’altra alleanza a garanzia dei cittadini. Questa volta l’obiettivo e’ consentire a ciascuno di acquistare una casa in sicurezza dribblando eventuali trappole grazie a una informazione chiara e minuziosa e alla possibilita’ di fare affidamento su consulenze ad hoc.

Con questa tipologia di mutuo può scegliere il passaggio da tasso fisso a tasso variabile a intervalli regolari scelti dallo stesso mutuatario. E’ molto simile ad un tasso misto, soltanto che c’è molta più flessibilità nelle condizioni contrattuali

Chirografario vuol dire che discende da un documento firmato. In relazione ai mutui questa espressione si usa per indicare il finanziamento che non viene garantito dall’ipoteca, ma dal semplice impegno del debitore.

Il mutuo a tasso variabile rata costante e durata variabile si definisce ipotecario quando la parte che presta il denaro, a garanzia della restituzione dello stesso, iscrive un’ipoteca su un bene di proprietà del mutuatario oppure di altro soggetto (terzo datore di ipoteca) disponibile a fornire tale garanzia.

Il mutuo a tasso variabile e rata protetta consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto “mutuante” ad un soggetto “mutuatario” che si impegna a restituirlo secondo modalità concordate, dettagliatamente definite nel contratto sottoscritto tra le parti.